Sette dispositivi, tre obiezioni, una conclusione (provvisoria) La parte operativa: sette interventi sul bando tipo, qualche digressione. E tre obiezioni che meritano una risposta (compresa quella che mi verrà rivolta per prima).
Il varco L’anonimato impedisce che, durante la valutazione, il progetto possa essere ricondotto al suo autore. È dentro questa distinzione che si apre lo spazio per regolare l’uso dell’intelligenza artificiale senza affidarsi a divieti impossibili da controllare.
LA ZES COME NORMA GENERALE LA ZES COME NORMA GENERALE. Se la deroga diventa la regola, qualcosa nella regola non funzionava
Tre minuti e venti secondi Il problema più grave non è di chi partecipa: è di chi valuta. E comincia con una divisione che nessuno ha fatto. Da qui discende un rischio giuridico concreto e la tentazione, che arriverà presto, di rispondervi automatizzando il giudizio.
In Ordine: brevi note di ri-allineamento Occorre fare un po' di chiarezza, perché dalle domande che amici e colleghi mi fanno, mi sembra ci sia una buona dose di confusione. Non è colpa di nessuno: sono cose che nessuno ci insegna, che nessuno ci racconta al momento dell'iscrizione, e su cui ciascuno finisce
Il segnale e il rumore Un concorso di progettazione non serve a raccogliere belle immagini. Serve a risolvere un problema di informazione — e quel problema, oggi, sta smettendo di essere risolto. Prima puntata di 5 su quello che l’AI sta facendo ai concorsi.
Sull’incapienza del PRG Ritengo che l’art. 8 DPR 160/2010 e dell’analogo art. 32 co. 6 LR 1/2015 sia applicato scorrettamente da buona parte dei Comuni umbri. Ne ho già parlato in più occasioni, in passato, ma è il tempo di riprendere il tema e di approfondirlo.