Spogliare per rivelare
Era un mondo magico.
Su morbide curve di una tovaglia gialla e verde chiarissimo c’erano zollette di zucchero, che avremmo dovuto risistemare ordinatamente, in un tempo che ci pareva infinito.
La sera c’era un lampione così bello che commuoveva, anche se di tanto in tanto funzionava male e si illuminava secondo geometrie sghembe. A volte restava spento per giorni interi.
E poi piccole Trilli che passavano a salutarci, a frotte.