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Vallice 1
Tra i posti che ho amato moltissimo c’era Vallice.
Vallice era un luogo magico, frutto di un’intuizione fantastica di un uomo buono: Amerigo C. Aveva comprato questa piccola casa tra le colline che dividono Spoleto da Terni, in prossimità di Giuncano, e nell’insenatura più profonda aveva realizzato
Frammenti di un discorso dubitoso
Decidere non è mai semplice. Decidere è tagliare: escludere. Ma io credo che si possa dire anche il contrario. Decidere è abbastanza semplice, quando noi allineiamo cuore e cervello. Noi generalmente sappiamo in pochi minuti qual è la scelta giusta. E’ che altrettanto spesso ci fermiamo di fronte alla difficoltà
L'abbondanza della cattiveria
C’è sempre qualcosa di gratuito nella cattiveria. C’è sempre qualcosa di eccedente, di sovrabbondante, di ricercato. Se il dolore procurato, infatti, fosse equilibrato e proporzionato al dolore ricevuto, sarebbe giustizia. La cattiveria è proprio quello che va oltre la giustizia (la giustezza). E questa sovrabbondanza è una delle
Cosa pensare la sera di giugno
Cosa pensavano mia nonna, mio zio, mia zia, dopo una durissima giornata di lavoro, di sudore, di sole, quando si mettevano seduti al tramonto sotto l’olmo a guardare verso nord verso il Subasio, verso Foligno?
Cosa pensavano di queste giornate che non finivano mai, di questo odore di grano
Architettura, identità, inclusività
Ieri sono stato al Palazzo Lucarini di Trevi, una bella realtà che frequento da sempre. C’era la presentazione del testo Ars interpretandi, con Maurizio Coccia, Franco Purini e Enrico Ansaloni. Oltre ai commenti interessanti di Franco Purini, di Ruggero Lenci, di Laura Thermes e di altri intervenuti, ha chiuso
Io camminerò
La sera l’autobus che partiva alle 19,40 da Piazza Garibaldi a Spoleto ci lasciava a San Martino alle 8,20: 4 km di strada per tornare a casa. Estate a parte, dunque, le porte dell’autobus si riaprivano e ci consegnavano al buio e al silenzio. Dopo i